Palazzo Comunale e lapide commemorativa di Suor Teresa Spinelli

note storiche a cura di Biancamaria Valeri - per la cartolina d'epoca accanto, si ringrazia il sito © http://ferentino.org

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Alle spalle del Monumento ai Caduti ferentinati della Grande Guerra, il lato nord dell’attuale piazza Matteotti è delimitato dal moderno Palazzo Municipale, ricostruito sull’area del settecentesco palazzo dei conti Stampa, distrutto completamente dal bombardamento aereo del 24 maggio 1944.

Fotografie d’epoca ci permettono di conoscere il Palazzo Stampa, che aveva due piani con il piano terra rialzato. Il partito decorativo della facciata era caratterizzato dalla disposizione simmetrica delle finestre (quattro a destra del portale e quattro a sinistra su doppia fila nel piano terra e nel piano rialzato;  nove al primo e al secondo piano); il monumentale portale di ingresso, incorniciato da due lesene tuscaniche, sosteneva il balcone soprastante, con un’alta finestra architravata e con cornice a timpano triangolare.
Gli ambienti si disponevano attorno al cortile centrale, che dava anche accesso alle cantine e alla rimessa delle carrozze. Al piano terra si trovavano gli appartamenti della servitù e le cucine; il primo piano aveva le stanze e il salone di rappresentanza con soffitti decorati da fregi in stucco; al secondo piano c’era l’abitazione privata.
La mancanza nell’antico Palazzo Comunale (sito in Piazza Mazzini) di ambienti da destinare ai nuovi uffici, richiesti dalle moderne attività amministrative, determinò la decisione di acquisire l’area del distrutto Palazzo Stampa, in cui già dalla fine dell’Ottocento il Comune aveva affittato alcuni locali del piano rialzato, per costruirvi un nuovo e più ampio edificio municipale (delibera dell’8 novembre 1944 del Commissario prefettizio Tommaso Tartaglione).
Progettista del nuovo edificio comunale fu l’ingegnere Aldo Della Rocca, esperto urbanista, che volle rispettare le presenze architettoniche della piazza allineando l’ingresso al Municipio con il Monumento ai Caduti, rimasto illeso nonostante i bombardamenti che avevano devastato due lati della piazza. Il prospetto del nuovo edificio venne prolungato verso ovest, per dotare il nuovo edificio di un maggiore numero di vani-ufficio. In ossequio alla tradizione architettonica della città, l’ingegnere Della Rocca rivestì il piano inferiore dell’edificio con un paramento in bugnato di travertino, ispirandosi all’architettura romana, medievale e moderna, attestata in città. Il portale, sormontato dal balcone, che corrisponde alla sala del Sindaco, è in asse con la torretta del civico orologio, impostata sul tetto. Terminata la fabbrica del nuovo Municipio, il popolo ferentinate “ebbe una vivace reazione, perché non trovò corrispondenza tra la massiccia sede municipale e l’elegante mole del palazzo dei Conti Stampa, edificato nel XVIII secolo” [B. VALERI, Vicende dei Palazzi Comunali di Ferentino, 1984, p. 553].Nell’androne dell’attuale Palazzo Comunale nel 2000 è stata collocata una lapide commemorativa di Suor Teresa Spinelli, che così recita:

SPQF
In questo luogo dal 1807 al 1816 nel Palazzo Stampa, distrutto dalla guerra,
soggiornò Maria Teresa Spinelli,
forte e gioiosa nel servizio
di Dio e dei Fratelli
nella comunità ferentinate.
Ferentino, 14 maggio 2000

L’Amministrazione Comunale
e le Suore Agostiniane “Serve di Gesù e Maria”
nel 150° anniversario della morte della Fondatrice

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