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Crocifisso di Nemi (di fra’ Vincenzo Pietrosanti da Bassiano) e di Priverno (finora di autore ignoto) Confronti e differenze Noterelle a cura di Biancamaria Valeri

immagine fra vincenzoNel mese di aprile 2022 sono stata contattata da mons. Alejandro Cifres Gimenez, studioso rigoroso cui si deve un’accurata ricostruzione della biografia e dell’opera di Fra’ Innocenzo da Petralia. Desiderava condividere con me e mia sorella alcune sue riflessioni in merito al crocifisso venerato nella Cappella detta “del Cappellone” sita nella Cattedrale di Priverno; a suo giudizio, tale pregevole scultura aveva buoni motivi per essere riconosciuta come un’opera ancora non ancora accertata, per mancanza di fonti documentarie, di Fra’ Vincenzo Pietrosanti da Bassiano. Le motivazioni da mons. Alejandro addotte sono di carattere preminentemente stilistico. Riporto le sue precise e circostanziate osservazioni a me inviate per email il 23 aprile u.s.:

Gentile professoressa, io non conosco sua sorella Maria Teresa, ma ho letto quanto ha scritto sul sito della parrocchia di Sant’Agata a proposito dei crocifissi di fra Vincenzo da Bassiano. Avevo perciò pensato di farle qualche domanda, poiché non ho trovato finora studi di storici dell’arte su questo scultore; solo quelli storici sulla figura del Religioso, e pure pochi (E. Romanelli o mons. Accrocca), oltre alle solite fonti e opere generali sugli artisti francescani (Tognoletto, Neri ecc.).

Poiché Sua sorella, in un testo sul succitato sito, scriveva “che altre opere di Fra’ Vincenzo, probabilmente, sono disseminate nel Lazio, anche se sarà difficile poterle identificare, fin quando non verranno alla luce documenti atti a comprovarne l’attribuzione al nostro scultore”, ho pensato di consultarla a proposito del Crocifisso della Cappella del Sacramento della Cattedrale di S. Maria Annunziata di Priverno, che mi è capitato di esaminare per la prima volta nel 2019 in compagnia del maestro Mario Salvatori, artista privernate che lo restaurò nel 1994. Questo crocifisso è di autore ignoto, sebbene lo studioso locale E. Angelini lo attribuisca ad un falegname di Maenza, in base ad una annotazione di un libro mastro della confraternita titolare della cappella.

La vicinanza formale di detto crocifisso con l’opera del frate di Bassiano, specialmente con il manufatto conservato a Nemi, è talmente sorprendente da doversi ipotizzare una qualche relazione fra le due statue o fra i due autori, se non addirittura pensare ad un autore comune. Ora, il Crocifisso di Nemi è certamente di fra Vincenzo, in base alla documentazione, quindi la domanda è se forse anche quello di Priverno potrebbe essere suo.

Immagino di non essere il primo ad aver pensato a questa relazione, ma mi manca informazione in merito. Ecco il dubbio che volevo sottoporre a Sua sorella. Se Lei mi sa dire qualcosa in merito Le sarei grato; anche se mi sa fornire studi artistici sul frate bassianese, che io non conosco. Allego due immagini nel caso Ella non avesse presente i manufatti in parola.

Mons. Alejandro Cifres

Qui l'articolo completo: pdffra Vincenzo Pietrosanti da Bassiano di Biancamaria Valeri.pdf2.19 MB